Potessi vivere nelle distanze
compiendo il mio nome.
Ogni senso è rilasciato,
versata
ogni lettera.
Simile al corallo
il mio nuovo centro
batterà il suo tempo.

Potessi vivere nelle distanze
compiendo il mio nome.
Ogni senso è rilasciato,
versata
ogni lettera.
Simile al corallo
il mio nuovo centro
batterà il suo tempo.

E’ così generosa la nostra assenza
piena di favori irreali
Ci chiede linfa
e vetri rotti,
sostiene ceppi a cui pensare…
Ma sul dorso nudo di questo legno
un fiore
chiama il Tuo nome.


Occorre suonare il presente
come tromba di infinito.
Ogni cellula chiama le altre
alla memoria della vacuità.
Semino il tuo bacio,
e carezza
il passo che alza
lo spazio
tra un’attimo e l’altro.


(Cittanova_ photo by Valeria Rossibrichese)
il cuore si è spinto oltre
il limite del divenire
e ha trovato ovunque sacra dimora.